L’emozione di questa settimana è amore.
Sto sentendo energia e voglia di fare, anche sacrifici, per la felicità della persona a cui tengo, a prescindere dalla situazione e dal fatto che lei ricambi.
COSA CI SPINGE A FARE?
L’amore è soprattutto condivisione, un legame che ci unisce nel desiderio reciproco di stare bene. Amare significa volere la felicità dell’altra persona, indipendentemente dalla situazione. Amore è stare bene nel fare del bene. Questo ci spinge a mostrare affetto, a migliorarci, a lavorare insieme e a fare sacrifici per l’altro. Sapere che chi amiamo sta bene ci rende felici e dà pienezza alla nostra vita.
LA STORIA DI SARA e TOMMASO
Sara e Tommaso erano due fratelli molto uniti. Sara, più grande di cinque anni, si era sempre sentita responsabile per Tommaso e lo proteggeva in ogni situazione. Un giorno, quando Tommaso era in prima media, decise di partecipare a un progetto scolastico di teatro, ma Sara non era d’accordo. Temeva che fosse troppo impegnativo per lui e che i compagni potessero prenderlo in giro se non fosse stato bravo abbastanza. Così, in un impulso protettivo, lo convinse a rinunciare, dicendogli che non era il momento giusto e che avrebbe avuto altre opportunità. Tommaso, per amore e rispetto verso la sorella, ascoltò il suo consiglio, ma dentro di sé provò una grande delusione. Sentiva che avrebbe voluto almeno provare, ma l’amore protettivo di Sara gli aveva tolto quella possibilità.
Qualche anno dopo, Tommaso si iscrisse a un torneo di dibattito della scuola, deciso a partecipare nonostante il ricordo della delusione passata. Durante i preparativi, Sara, notando la sua tensione, questa volta scelse di sostenerlo diversamente: lo incoraggiò, ascoltando i suoi discorsi e dando suggerimenti solo quando lui lo chiedeva. La sera del torneo, Tommaso si sentì supportato e sicuro di sé, sapendo che Sara era lì per lui. Con la sua presenza discreta e il suo incoraggiamento, riuscì a esprimersi al meglio e a vincere il torneo.
Sara capì che il suo amore fraterno poteva essere un aiuto prezioso se imparava a rispettare i passi e le decisioni di Tommaso. E da quel giorno, il loro amore fu una forza che non li limitava più, ma li rendeva entrambi più forti.
L’UTILITà EVOLUTIVA DELL’AMORE
In tempi antichi, quando la Terra era dominata da foreste dense e animali selvaggi, viveva un gruppo di uomini delle caverne noto come il Clan della Caverna. Questo clan prosperava grazie a un elemento speciale che li univa: l’amore. L’amore tra i membri del clan creava legami forti, essenziali per la cooperazione e il sostegno reciproco. Le persone che si amavano desideravano stare insieme e aiutarsi a vicenda, rendendo il clan più forte e resiliente.
Il Clan della Caverna abitava in una grande caverna, protetta dalle intemperie e dai predatori. Gli uomini e le donne del clan si volevano bene e si aiutavano sempre. Un giorno, il capo del clan decise che era tempo di andare a caccia di un grande mammut. Questo animale gigantesco avrebbe fornito cibo sufficiente per tutto l’inverno. Gli uomini del clan, uniti dall’amore e dalla fiducia reciproca, si prepararono per la caccia. Alcuni costruirono trappole ingegnose, altri affilarono le lance, mentre alcuni sorvegliavano i dintorni per evitare pericoli. Lavorando insieme, riuscirono a catturare il mammut e a portarlo a casa. La collaborazione e il supporto reciproco permisero loro di avere abbastanza cibo per tutti, riducendo le possibilità di farsi male durante la caccia.
Mentre gli uomini erano impegnati nella caccia, le donne e i bambini del clan si occupavano di raccogliere frutti, noci e bacche. Lavorando insieme e condividendo le loro scoperte, riuscirono a raccogliere una grande quantità di cibo, assicurando che nessuno soffrisse la fame.
Nel clan vivevano Lila e Taro, una coppia profondamente innamorata. Ogni giorno, Taro andava a caccia mentre Lila raccoglieva frutti e noci. La sera, si riunivano vicino al fuoco e raccontavano storie al loro figlio Kalo. Grazie all’amore dei suoi genitori, Kalo cresceva in un ambiente sicuro e felice. Lila insegnava a Kalo come riconoscere le piante commestibili e costruire piccoli rifugi, mentre Taro gli insegnava a usare la lancia per cacciare. Kalo imparava tutte le abilità necessarie per sopravvivere, grazie all’attenzione e all’affetto dei suoi genitori.
Durante l’inverno, il clan lavorava insieme per costruire una grande capanna con rami e foglie per tenersi al caldo. Ogni sera, accendevano un grande fuoco davanti alla caverna per tenere lontani i lupi. Grazie al loro amore e al lavoro di squadra, tutti rimanevano al sicuro e al caldo.
Un giorno, il nonno di Kalo si ammalò gravemente. Kalo era molto triste e preoccupato per il suo amato nonno. Gli altri membri del clan, vedendo la sua tristezza, lo abbracciarono e gli dissero parole gentili. Anche se era un momento difficile, Kalo si sentì meglio grazie all’amore e al supporto del suo clan. Questa solidarietà aiutò non solo Kalo, ma l’intero clan a restare forte e unito.
L’amore aiutava il Clan della Caverna a sopravvivere in molti modi. Permetteva loro di lavorare insieme efficacemente, di proteggere i bambini e di supportarsi nei momenti difficili. L’amore formava famiglie forti e univa il clan, rendendoli capaci di affrontare le sfide della vita con coraggio e determinazione. Grazie a questo potente legame, il Clan della Caverna prosperò, vivendo in armonia e sicurezza.
APPROFONDIAMO
Il termine “amore” deriva dal latino “amor” e rappresenta sia quello che in greco era indicato come “eros”, ossia l’amore passionale, sensuale, sessuale, sia quello che in greco era indicato come “philia”, ossia l’amicizia, un rapporto di profonda simpatia.
Quindi rappresenta il piacere che proviamo nell’unione con l’altro.
Altre interpretazioni etimologiche riportano la nascita della parola “amore” alla parola latina “amma” che voleva dire “mamma”. E può essere che all’inizio fosse la parola usata per indicare l’attaccamento profondo del bambino verso la mamma.
Quindi con la parola amore intendiamo un’accezione di pura energia vitale ed affettiva che può avere carattere duale per la presenza di un valore alto e spirituale ed uno più terreno, passionale.
L’amore è quando ti senti molto affezionato e connesso a qualcuno, come la tua mamma, il tuo papà, i tuoi amici o il tuo animale domestico. Significa voler loro bene, preoccuparsi per loro e volerli vedere felici.
L’amore è un processo relazionale umano integrato che combina sessualità, emozione e razionalità, unendo corpo e mente. Questo sentimento crea legami affettivi duraturi e destinati a crescere nel tempo.
Amare significa voler bene a qualcuno, preoccuparsi per il suo benessere e voler essere vicino a lui. L’amore può essere sentito in molti modi diversi, ma ha sempre in comune il desiderio di vedere l’altra persona felice e al sicuro. L’amore implica un livello di dedizione e impegno verso l’altro. Le persone che si amano si sostengono a vicenda nei momenti difficili e condividono gioie e successi, creando un legame speciale.
L’amore richiede empatia, la capacità di comprendere e condividere i sentimenti dell’altro. Questa empatia aiuta a creare una relazione basata sulla comprensione reciproca e sul supporto emotivo. Amare qualcuno significa essere pronti a stare al suo fianco, anche nei momenti difficili, e impegnarsi a mantenere la relazione forte.
L’amore migliora il nostro benessere emotivo e fisico, spingendoci a essere più comprensivi, dedicati e empatici, sia nelle relazioni romantiche, familiari, amicali che verso noi stessi. Questa emozione crea un legame speciale che porta gioia, conforto e un senso di appartenenza, influenzando positivamente la nostra salute mentale e fisica.
Quando l’amore è guidato dall’eros, si verificano cambiamenti fisici come l’accelerazione dei battiti cardiaci, farfalle nello stomaco, mani sudate e tensione muscolare. Questi “marcatori somatici” sono dovuti all’attivazione del sistema nervoso autonomo in presenza della persona amata, creando un’esperienza di innamoramento intensa.
L’amore è un’emozione complessa con molte forme:
Amore Romantico: Un sentimento di attrazione e affetto profondo verso un partner romantico, accompagnato da passione, intimità e desiderio di vicinanza fisica ed emotiva.
Amore Familiare: L’amore per i membri della propria famiglia, come genitori, figli e fratelli, caratterizzato da un legame indissolubile e da un senso di protezione e supporto incondizionato.
Amore per gli Amici: Un sentimento di affetto e lealtà verso gli amici, basato sulla condivisione di esperienze e interessi comuni.
Amore per Sé Stessi: La capacità di amarsi e prendersi cura di sé stessi, fondamentale per il benessere personale, includendo rispetto di sé, autocompassione e cura della propria salute fisica ed emotiva.
Nella famiglia dell’amore c’è un’abbondanza di sfumature che riflettono la varietà e la complessità dell’amore. Questa complessità può essere vista come una ricchezza, ma anche come un rischio, nel senso che ognuno interpreta l’amore a modo suo. L’innamoramento è un’emozione con risposte fisiologiche tipiche delle emozioni forti, che possono far soffrire la persona innamorata. Tuttavia, l’amore autentico e profondo è qualcosa di diverso dall’innamoramento.
L’amore è un sentimento che predispone a un impegno attivo per il benessere dei propri cari. Questo impegno va oltre l’emozione o il sentimento per passare all’azione, influenzando le decisioni sul senso della vita. L’amore predispone all’impegno per la costruzione del benessere dei nostri cari, includendo benessere materiale, emotivo, fisico, sociale ed economico. Amare sé stessi è il presupposto per poter amare gli altri, e l’amore può anche estendersi alla natura, portando a un impegno ecologico per la conservazione del pianeta.
La funzione dell’amore è aumentare le probabilità di sopravvivenza della specie, essendo logicamente legato alla riproduzione. Esiste un lungo processo che può includere attrazione erotica, innamoramento, attrazione sessuale, impegno, paternità, convivenza e crescita dei figli. A seconda dell’aspetto su cui ci concentriamo, avremo diverse concezioni dell’amore.
L’amore rivela un intreccio tra mente, cervello e cuore. Le neuroscienze offrono una finestra sulle basi biologiche dell’amore, mentre la teoria dei giochi e l’empatia permettono di analizzare le dinamiche comportamentali e relazionali. L’amore rimane un mistero avvolto nell’incertezza, una danza senza fine tra scienza ed emozione, che continua a nutrire il nostro desiderio di connessione e significato nella vita.
In sintesi, l’amore è un’emozione complessa e integrata che unisce mente, corpo e cuore, influenzando profondamente la nostra vita e il nostro benessere.
Tra una settimana arriverà una nuova emozione che ti farà innamorare. ^_^
Per oggi è tutto.
A presto e alla prossima.

