L’emozione di questa settimana è divertimento.
Sto facendo un’attività che mi da piacere e allontana il pensiero dalle preoccupazioni quotidiane perché questo mi ricarica.
COSA CI SPINGE A FARE?
Il divertimento ci spinge a lasciare andare le preoccupazioni, a rilassarci e a trovare gioia nelle piccole cose. Ci motiva a socializzare, migliorando il nostro umore e rendendoci più creativi ed energici. In momenti di leggerezza, riscopriamo una parte di noi nascosta dallo stress quotidiano, ritrovando equilibrio e benessere, sia fisico che mentale.
LA STORIA DI MARCO
Marco era un professionista di trentacinque anni sempre molto impegnato. Lavorava come ingegnere in una grande azienda, e le sue giornate erano scandite da scadenze, riunioni e progetti importanti. Amava il suo lavoro, ma negli ultimi tempi si era sentito sopraffatto dalla routine e dalla pressione. Un giorno, mentre stava lavorando a un progetto cruciale, ricevette un messaggio dai suoi vecchi amici del liceo: “Serata pizza e giochi, ci sei?”. Marco esitò per un attimo. Il progetto richiedeva tutta la sua attenzione, ma l’idea di rilassarsi per qualche ora lo tentava. Decise di dire di sì, convinto che una pausa lo avrebbe aiutato.
La serata iniziò in modo spensierato, con risate, aneddoti del passato e qualche battuta scherzosa. Giocavano a un vecchio gioco da tavolo che avevano sempre amato, e Marco si sentiva come se fosse tornato indietro nel tempo, libero dalle preoccupazioni della vita adulta. Ma il tempo volò, e quando si rese conto che erano passate diverse ore, il senso di colpa cominciò a farsi strada. Tornato a casa, troppo stanco per lavorare, si rese conto che aveva sprecato del prezioso tempo che avrebbe dovuto dedicare al progetto. Il giorno dopo, in ufficio, non riuscì a concentrarsi come avrebbe voluto e rimase indietro rispetto alla tabella di marcia. Il suo capo notò il ritardo e Marco, frustrato, capì che quella serata di divertimento gli era costata cara. Aveva perso il ritmo e si ritrovò a lavorare più ore del previsto per recuperare.
Un paio di settimane dopo, Marco si trovava di nuovo immerso nel lavoro. Questa volta, però, era a un passo dalla consegna di un progetto ancora più complesso. La pressione era alle stelle, e si sentiva teso, incapace di concentrarsi. Una collega, notando il suo stress, lo invitò a un pranzo tra colleghi al baretto dello sport. “Solo un’oretta per staccare, nulla di impegnativo,” disse. Inizialmente, Marco voleva rifiutare. Era convinto di dover restare in ufficio a finire tutto. Ma alla fine accettò, pensando che una breve pausa potesse essergli utile.
Il pranzo si rivelò un toccasana. Tra chiacchiere leggere e risate, Marco sentì che la tensione si allentava. Si parlò di tutto, tranne che di lavoro, e in quei momenti ritrovò una leggerezza che non provava da tempo. Tornato in ufficio dopo quell’oretta di svago, la sua mente sembrava più chiara. Si sedette alla scrivania e, con un’energia nuova, riuscì a risolvere un problema che lo stava bloccando da giorni. Il divertimento, questa volta, lo aveva aiutato a vedere le cose con una prospettiva diversa e a ritrovare la concentrazione. Il giorno dopo, il progetto fu consegnato in tempo e Marco ricevette i complimenti dal suo capo.
Riflettendo su quei due episodi, Marco capì che il divertimento può essere un’arma a doppio taglio: può distrarti dalle tue responsabilità se non gestito con equilibrio, ma può anche essere una risorsa preziosa per ritrovare lucidità e motivazione. La chiave era trovare il giusto momento per staccare, senza perdere di vista ciò che era importante.
L’UTILITà EVOLUTIVA DEL DIVERTIMENTO
Immagina un gruppo di uomini primitivi, seduti intorno a un fuoco in una caverna, con i bambini che giocano poco lontano. Per loro, giocare è un semplice passatempo, ma in realtà, dietro a ogni risata e a ogni corsa, si nascondono abilità vitali per la loro sopravvivenza. Il divertimento ha sempre avuto un ruolo cruciale nell’evoluzione dell’essere umano. Non è solo un modo per rilassarsi, ma una vera e propria strategia che ha permesso ai nostri antenati di imparare, di socializzare e di rafforzare la comunità.
Quando i bambini dell’antichità correvano nei boschi, nascondendosi dietro gli alberi o rincorrendosi tra loro, stavano imparando molto di più di quanto sembrasse. Correre, nascondersi, lanciare pietre: erano tutte abilità che avrebbero usato da grandi per cacciare, per difendersi dai predatori e per proteggere la tribù. Il gioco li preparava alla vita adulta, facendo sì che la loro mente e il loro corpo fossero pronti per le sfide del mondo selvaggio. Anche se tutto sembrava solo un gioco, quelle risate tra i cespugli erano il preludio alle lotte per la sopravvivenza che avrebbero affrontato in futuro.
Immagina un gruppo di bambini delle caverne che giocano a nascondino tra le rocce. Si muovono in silenzio, cercando i posti migliori per non essere trovati. Ma questo non è solo un gioco. Stanno imparando a nascondersi dai predatori, a muoversi senza fare rumore, a osservare l’ambiente circostante con attenzione. Queste abilità saranno preziose quando, da adulti, dovranno cacciare animali senza farsi notare o nascondersi da pericoli più grandi di loro.
Immagina un gruppo di bambini delle caverne che si rincorrono tra gli alberi. Stanno rafforzando i muscoli, allenano la velocità, imparano a muoversi in gruppo.
Ma non è solo una questione di abilità fisiche o di giochi. Il divertimento ha un valore sociale. Ridere insieme e condividere momenti felici crea legami. Quando le persone si divertono insieme, si creano legami; le persone imparano a fidarsi l’uno dell’altro.. Nei momenti di festa o di gioco, la tribù si sente più unita. E questa unità è essenziale per sopravvivere. Un gruppo unito lavora meglio, si difende meglio e, in generale, ha maggiori possibilità di affrontare le sfide della vita.
Ma c’è un altro aspetto del divertimento che non possiamo trascurare: il suo potere di alleviare lo stress. Anche gli uomini dell’antichità vivevano momenti di grande tensione, quando dovevano affrontare animali pericolosi o periodi di scarsità di cibo. Ridere e giocare insieme, proprio come facciamo noi oggi, li aiutava a sentirsi più rilassati, a scaricare la tensione e a mantenere un equilibrio mentale sano.
Una tribù che si diverte insieme è una tribù che rimane forte, non solo fisicamente, ma anche mentalmente. E questo la rende più preparata ad affrontare i pericoli e le difficoltà della vita quotidiana.
E, proprio come allora, il divertimento continua a essere uno degli strumenti più potenti per affrontare la vita, con leggerezza e forza.
APPROFONDIAMO
Il termine “divertimento” deriva dal verbo “divèrtere”, che significa “deviare”, “andare in un’altra direzione” o “volgere altrove”. Questo termine già da solo ci racconta cosa significa davvero divertirsi: allontanare il pensiero dalle preoccupazioni quotidiane.
Un movimento interiore che ci porta verso una direzione nuova, più leggera, più serena. Il divertimento non è solo un atto di svago o un passatempo per riempire il tempo libero, ma un vero e proprio respiro vitale che ci permette di staccare dalla routine e dalle responsabilità per ritrovare quella freschezza mentale che ci sfugge nel vortice delle cose da fare.
Prendersi il tempo per divertirsi è essenziale, non è una scelta da rimandare o sottovalutare, perché è in quel distacco, in quella pausa rigenerativa che la nostra mente trova spazio per ricaricarsi, per tornare alle sfide quotidiane con una prospettiva nuova, più leggera, più positiva.
Il divertimento è un toccasana per la nostra salute mentale, un farmaco senza controindicazioni che migliora la nostra vita in modi che forse nemmeno immaginiamo.
Divertirsi, però, è qualcosa di soggettivo. Non esiste un’unica strada per arrivarci, e proprio qui sta la magia: ciascuno di noi trova divertimento in cose diverse.
Non è l’attività in sé a fare la differenza, ma il modo in cui la viviamo. Quello che per uno è pura gioia, come suonare uno strumento, disegnare o cucinare, per qualcun altro può essere solo una noiosa routine. Ecco perché è fondamentale capire cosa ci fa davvero staccare la spina, cosa ci fa perdere la cognizione del tempo e ci regala quel momento di libertà mentale. Quando troviamo quell’attività, la nostra mente si rilassa, le preoccupazioni svaniscono e ci sentiamo di nuovo noi stessi, liberi dalle catene della vita quotidiana.
Spesso, il divertimento non è neanche una questione solitaria: molte volte è qualcosa che si condivide con gli altri, con amici, con familiari, in un contesto di connessione e gioia condivisa. Non sempre, però, il divertimento richiede risate o spensieratezza. Può esserci spazio per esso anche nei momenti difficili.
Pensa che ad esempio, uno psicologo racconta di come, dopo la morte improvvisa del fratello, nonostante fosse immerso nella tristezza, riuscisse comunque a trovare momenti di divertimento.
Paradossale?
Forse.
Ma ha un senso, perché il divertimento, nel suo profondo significato, è proprio questo: allontanarsi dai pensieri più pesanti, permettere alla mente di respirare, anche solo per un momento.
Ed è proprio in questo respiro che troviamo la forza di andare avanti, di affrontare ciò che ci sembra insormontabile. Non è una fuga dalla realtà, ma un modo per affrontarla meglio, con nuove energie. E non parliamo solo di energie mentali: il divertimento ha effetti tangibili anche sul nostro corpo.
Pensaci, quanto bene ci fa una risata, una giornata passata all’aria aperta o anche solo un’ora di gioco spensierato?
I medici lo sanno bene e ci dicono chiaramente che il divertimento è un toccasana per la salute fisica. Riduce lo stress, migliora la respirazione, fa bene al cuore, rilascia quelle endorfine che ci fanno sentire così bene e ci aiutano a stare meglio anche fisicamente. Il nostro corpo risponde al divertimento come se fosse una medicina naturale: si rilassa, si rigenera, e noi ci sentiamo più forti, più vivi.
Non ci avevi mai pensato, vero? Eppure, è così. Quando ci divertiamo, il nostro corpo rilascia sostanze chimiche che ci fanno sentire bene, ci rendono più creativi, più resilienti. È come un ciclo virtuoso: più ci divertiamo, più ci sentiamo bene, e più ci sentiamo bene, più siamo pronti ad affrontare le difficoltà della vita con energia e positività.
Ecco perché il divertimento è così importante: non è solo un momento di svago, ma un vero e proprio strumento di benessere. Eppure, quante volte, presi dalle mille cose da fare, ci dimentichiamo di ritagliarci del tempo per divertirci davvero? Quante giornate di divertimento ci siamo concessi nell’ultimo anno?
Forse poche, eppure ne avremmo tanto bisogno. Soprattutto quando la vita si fa difficile, quando le preoccupazioni sembrano non finire mai, quando il lavoro ci schiaccia e ci sentiamo esausti, come se una molla dentro di noi fosse pronta a scattare da un momento all’altro. Ecco, è proprio in quei momenti che il divertimento diventa ancora più importante. È la nostra ancora di salvezza, il nostro modo di rigenerarci, di ritrovare il nostro equilibrio.
Ma il divertimento non è solo per i giorni di festa o per i momenti di vacanza. Non deve essere qualcosa di eccezionale o raro. Può essere parte della nostra vita quotidiana, in ogni gesto, in ogni attività. Anche nelle cose più semplici, come una passeggiata, un pranzo cucinato con calma, una chiacchierata con un amico.
Se ci lasciamo andare e ci immergiamo davvero in quello che stiamo facendo, il divertimento diventa una costante nella nostra vita, qualcosa di cui non possiamo più fare a meno. È una questione di atteggiamento mentale. È il modo in cui affrontiamo la vita che fa la differenza.
Se ci concentriamo solo sui problemi, se ci lasciamo travolgere dalle preoccupazioni, è chiaro che ci sentiremo sempre schiacciati, sempre insoddisfatti. Ma se impariamo a vedere le cose in modo diverso, se lasciamo spazio al divertimento anche nelle piccole cose, tutto cambia.
Ecco perché il divertimento non è solo una questione di svago, ma è una parte fondamentale della nostra esistenza. È il modo in cui ci ricarichiamo, in cui ritroviamo la gioia di vivere. Ed è qualcosa che non cambia mai, anche se cambia il modo in cui lo viviamo.
Quando siamo bambini, tutto ci diverte perché ogni cosa è nuova, una scoperta. Crescendo, abbiamo bisogno di stimoli diversi, ma il principio è lo stesso: dobbiamo trovare quello che ci fa stare bene, quello che ci fa sentire vivi.
Per alcuni, può essere una sfida sportiva, per altri una serata tranquilla con gli amici, per altri ancora una nuova avventura da esplorare. Ma alla fine, il divertimento è sempre lì, pronto a ricordarci che la vita è fatta anche per essere vissuta con leggerezza, con un sorriso, con un po’ di sana spensieratezza.
E poi, non dimentichiamolo: il divertimento è anche un potente collante sociale. Quando condividiamo momenti divertenti con gli altri, creiamo legami più forti, più profondi. Le risate, le esperienze condivise, ci avvicinano, ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande. Nei contesti lavorativi, ad esempio, il divertimento può migliorare il lavoro di squadra, rendere l’ambiente più leggero e produttivo.
Insomma, il divertimento è una risorsa preziosa che arricchisce la nostra vita sotto tanti punti di vista. E non bisogna mai sottovalutarne il potere: in un mondo che spesso ci chiede di essere sempre seri, sempre impegnati, il divertimento ci ricorda che possiamo anche prenderci una pausa, sorridere, e godere del momento.
Se vi state divertendo… tra una settimana vi divertirete ancora di più con la nuova emozione! ^_^
Per oggi è tutto.
A presto e alla prossima.

